giovedì, gennaio 04, 2007

Che bello il mondo del lavoro

Un recente studio sulle motivazioni che spingono i dipendenti a cambiare lavoro ha indicato il "capo" come problema primario:

Circa un terzo degli interpellati ha dichiarato di subire silenzi forzati da parte del capo che, volontariamente, mette in una condizione di disagio evitando di rivolgere la parola ai lavoratori (il cosiddetto «silence treatment»). Al 37 percento del campione non sono stati riconosciuti i propri meriti, mentre altrettanti si sono sentiti traditi a causa di promesse mai mantenute. Un quarto dei lavoratori consultati è stato testimone di commenti negativi nei confronti di colleghi o di altri superiori, alimentando spiacevoli condizioni di lavoro. Il 24 percento ha percepito infine una violazione della propria privacy, operata dai propri datori di lavoro, mentre un numero equivalente ha notato nei superiori una tendenza a non assumersi le proprie responsabilità.


ho come un deja-vou :D

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