domenica, marzo 06, 2011

Sto diventando Monotematico

Cosa farei per te?... Legherei la luna con un filo per potertela regalare, spengerei le stelle del cielo perché solo tu devi brillare, ruberei il il blu della notte per fartici tuffare, ti bacerei per non farti affogare

Prendi il mio respiro... lascia che attraversi la tua anima. E quando risalendo, sarà all'altezza del tuo cuore. Fermalo... Perché solo là che desidera morire

Amore mio, queste due parole sono quelle che vorrei sentirmi dire, con la tua voce calda e il tuo sguardo dolce.
Ti voglio, oggi, adesso, non il tuo corpo, ma la tua anima, il tuo amore,, la sicurezza che solo un grande amore può darti.
Voglio provare una felicità, uno stato di grazia che non ho mai provato, forse perché non sono mai stata così innamorato, voglio camminare sulle nuvole, voglio lo sfarfallio dello stomaco
Lo voglio oggi, adesso.

Ti amo. Non so se è un bene, non so se è giusto, non so se dovrei dirlo. Una cosa so: ti amo
.

Il sesso e l'amore vanno ben oltre il semplice istinto o il semplice bisogno fisico, è qualcosa di più si trova nella linea di confine a meta tra la ragione e il sentimento.

Nella paura che tu possa sparire, nella speranza che tu mi possa guarire, continuerò a fare quello che ho sempre voluto fare... farti innamorare


Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare (Oriana Fallaci)

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