venerdì, giugno 23, 2006

Lasciamo in pace i morti

stamani ho letto questo Diamanti per riportare in vita il caro estinto
e per qualche motivo mi sono indignato... non pensavo di avere questo "feeling" con la morte... con i morti. Ma di tutte le idee più assurde, chi può volere portarsi addosso un gioiello simile "ti piace? è mio zio, questi orecchini invece sono dei miei nonni, il destro mia nonna il sinistro mio nonno materno: appena schiattano i miei genitori mi faccio un solitario!"

Sarò all'antica, ricordarmi dei miei cari con una foto, un fiore di fronte ad una lapide mi riconcilia con tutto e tutti... mi ridimensiona, mi fa apprezzare le cose prima di volerle solo rimpiangerle...

...Ma perché pria del tempo a sé il mortale
invidierà l'illusîon che spento
pur lo sofferma al limitar di Dite?
Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi? Celeste è questa
corrispondenza d'amorosi sensi,
celeste dote è negli umani; e spesso
per lei si vive con l'amico estinto
e l'estinto con noi, se pia la terra
che lo raccolse infante e lo nutriva,
nel suo grembo materno ultimo asilo
porgendo, sacre le reliquie renda
dall'insultar de' nembi e dal profano
piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
e di fiori odorata arbore amica
le ceneri di molli ombre consoli.
.....

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